ANALISI 6^ GIORNATA DI SERIE A 2019 – 2020

Con le coppe di mezzo, il calcio italiano che mette nel trolley europeo il bel gioco di Juve, Napoli, Atalanta Inter come deterrente per le rigide serate nel vecchio continente, ci aspetta un turno di Serie A, il prossimo, tutto da vivere.
 
Sarà la tornata dei 90 anni della Lega, ma anche quella del saluto al signorile patron Squinzi, che ha lasciato col magone tutta Sassuolo.
 
Nonostante i temi della settima giornata incalzano, la sesta settimana di A (per dirla all’inglese, n.d.r.),non ha scherzato quanto cose di cui parlare.
 
Mi spiego meglio e parto dalla fine, come settimana scorsa:
 
Parma – Torino: le sventure “inglesi” della banda Mazzarri sulla via Emilia chiudono una giornata scoppiettante e che mette a referto ben 31 gol.
 
Milan – Fiorentina: se la parola crisi in latino significa opportunità, quella contro la Fiorentina rientra in quelle persa per Giampaolo e discepoli, che, dinanzi a Gaetano Castrovilli da Minervino Murge e allo zio di Baviera Franco Ribery chinano il capo per la quarta volta in stagione, dimostrandoci che <<se non faranno quella faccia un po’ così né quell’espressione un po’ così prima andare a Genova>> nel prossimo turno, il porto di Genova sarà l’ultimo per la ciurma del capitano di Giulianova;
 
Sampdoria – Inter: sempre a Genova, sponda Inter, l’occasione è ghiotta per un’altra figura retorica a tema marino; ed ecco che il campione cileno di Cliff Diving, si trova a Marassi ma pensa di stare alle 5 terre, e il suo volo d’angelo viene premiato col colore del diavolo;
 
Lazio – Genoa: all’Olimpico invece, Ciro, il figlio di Inzaghi, torna a far pace con il suo mister. Certe volte basta un 4-0 al grifone per far tornare il sereno nelle famiglie di Formello;
 
Lecce – Roma: al Via Del Mare invece, basta un Dzeko a dirimere la contesa tra lupi giallorossi, anche se il pericoloso Falco è stato in agguato tutto il tempo.
 
E nella settima giornata il sorteggio consegna il 138^ derby d’Italia agli appassionati. La vittoria sarà di chi avrà i nervi più saldi secondo me.
 
Illustrazione di Marco Berardino.

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