L’inter trasforma i B.U.U. in un acuto messaggio social di inclusione sociale

Il B.U.U. noioso, antipatico, sgradevole e ingiusto che ha segnato il boxing-day di Koulibaly, e tutti gli appassionati di calcio italiano, è stato trasformato dallo staff di Inter Media House in un creativo e inclusivo acronimo che sta per Brother Universally United che in italiano si traduce in Fratelli Universalmente Uniti.

L’acronimo B.U.U. ha visto protagonisti sui social non solo i canali istituzionali del club, ma anche ognuno dei tesserati coinvolti, tra prima squadra, settori giovanili e Inter femminile.

I giocatori e dirigenti dell’Inter si sono adoperati con dei contenuti-sfida chiamando in causa, tramite lo strumento della menzione, due o tre compagni di squadra o colleghi a ogni contenuto contenente gli hashtag #buu e #brothersuniversallyunited creato.

Tra i social-ambasciatori del club che si sono adoperati nelle attivazioni sulle reti sociali, citiamo su tutti il capitano Mauro Icardi e il presidentissimo Steven Zhang.

Addirittura l’Inter stessa ha cambiato il proprio nome account in modo temporaneo in BUU su Instagram.

BUU SCENDE IN CAMPO CON IL SASSUOLO

In seguito alla campagna B.U.U., domani sera gli uomini di Spalletti si apprestano a giocare con una speciale patch sulla manica sinistra che segue il lancio dell’iniziativa partita sui social contro il Sassuolo nel ventesimo turno della Serie A.

BUU

L’iniziativa diventata subito virale, ha coinvolto anche gli sponsor del club di Corso VIttorio Emanuele II che hanno subito accolto l’appello tramite la creazione di contenuti ad hoc per i loro account social.

Principalmente su Instagram gli sponsor più ativi sono stati: DAZN, Bwin, Crédit Agricole e Locauto

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L’hashtag principale, attorno al quale si consumano queste conversazioni-social #brothersuniversallyunited, vanta nelle prime due ore dal lancio di venenrdì 18 gennaio 2019, oltre 250 contenuti creati dagli utenti su Instagram.

Anche diversi attori non-istituzionali del mondo del calcio e i semplici tifosi, tra cui i millennials con maggiore coinvolgimento, stanno reagendo alla mobilitazione abbracciando la casua dei nerazzurri per purificare il calcio da ogni discriminazione, in favore di una piena fratellanza e inclusione sociale.

#buu #brothersuniversallyunited #notoracism

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